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Ioriatti - Molon: una vittoria che vale

27.02.2018


Il Campionato Italiano Rally Terra, ha da non molto chiuso i battenti, ma forse sono questi i momenti migliori per leggere più a fondo gare e classifiche finali.



E’ davvero così. Il Campionato Italiano Rally Terra ha chiuso i battenti, ma certamente, magari presi dalla bellissima battaglia, in chiave assoluta, che si è sviluppata fino all’ultima prova speciale, abbiamo un po’ meno considerato altre presenze e soprattutto altre vittorie, che spesso hanno un valore importantissimo, in particolare per chi raggiunge l’obbiettivo. Obbiettivo che necessariamente non deve essere quello della vittoria assoluta, ma che invece può essere quello di una vittoria di gruppo o classe, magari raggiunta faticando come pochi, anche perché spesso pochi sono i mezzi per arrivare al traguardo e farlo, rappresenta certamente motivo di orgoglio e soddisfazione, oltre che merito sportivo. Non da oggi, anzi da sempre, ricordiamo quanto valore hanno le tantissime presenze "silenziose", ma assolutamente fondamentali per il movimento rallystico. Bene, questa rappresenta una ottima occasione per ribadirlo. L’occasione l’ha fornita Armando Ioriatti, ma a dire il vero ancora di più la costanza e passione del suo "naviga", Elia Molon, nel far notare certi risultati ottenuti. Si, perché partire ad inizio stagione con dei sogni, più che degli obbiettivi, proprio diretta conseguenza dell’aspetto più precario, ovvero il budget, fondamentale per alimentare qualsiasi sogno, alias, obbiettivo, non può non preoccupare e dunque diventa fondamentale iniziare l’avventura cercando di non fare danni, di portare in fondo la macchina, primo vero traguardo per ogni buon rallysta, e magari cercare anche un risultato di spessore se non addirittura una vittoria, di gruppo o di classe che sia. Quel possibile successo che diventa linfa vitale per proseguire e magari compensare in qualche maniera i primi scricchiolii derivati da un budget sempre maledettamente carente. Si, tutto questo, gara dopo gara, genera stress e preoccupazione, ma quasi sempre è troppo più forte l’amore e la passione verso questo sport e allora si moltiplicano le forze e si va avanti e qualche volta arriva anche l’agognato riconoscimento sotto forma di vittoria. Nel caso in questione, la vittoria ha riguardato Armando Ioriatti e Elia Molon che hanno centrato il primo posto nella "Coppa Aci Sport Gruppo N 2 Ruote Motrici". Un bel traguardo costato tanti sacrifici e magari notti insonni, ma che ha ampiamente ripagato i nostri protagonisti per l’impegno profuso. In effetti dobbiamo dire grazie a loro e tanti come loro, che buttano il cuore oltre l’ostacolo ed ogni volta provano l’impresa sportiva. I rally sono anche questo, i rally si amano anche per questo diffuso spirito che è certamente contagioso.


  


Armando, quanto è più difficile raggiungere un obbiettivo che ad inizio stagione sembra più che altro rappresentare un sogno?


Beh, ad inizio stagione siamo partiti quasi senza idee, pensando a quali traguardi raggiungere. Io ed il mio navigatore, Elia Molon, da soli, siamo partiti con tante speranze. Poi nel corso della stagione abbiamo trovato anche qualcuno che ci ha dato una mano, ma abbiamo vissuto una stagione giorno dopo giorno, anche perché la macchina utilizzata me la gestisco da solo e quindi non era detto che si poteva andare avanti tutto il campionato, dunque è stata dura, però è chiaro che quando arrivi a finire una stagione così, c’è doppia soddisfazione.


Come si imposta, come si fabbrica una stagione vincente, puntando come massimo ad un Gruppo o una Classe?


  


Pronti, via. Via senza pensarci; andare avanti sperando che tenga la macchina e coccolarla il più possibile. Serrare i bulloni e riportare a casa la macchina, senza tanti calcoli. Gara dopo gara. Devo dire anche che lo spirito giusto l’ho trovato in queste gare. Voglio dire che in alcune occasioni abbiamo rischiato seriamente di fermarci ma grazie all’aiuto ricevuto in gara, abbiamo risolto i nostri momentanei problemi, dunque permettimi di ringraziare i meccanici della Delta Rally e quelli di Piccolotto che quando è capitato si sono dimostrati sportivi ed altruisti.


La passione è evidentemente fondamentale, ma magari qualche volta c’è il rischio di pensare..."ma quasi, quasi la domenica è meglio passarla al parco, nel verde..." o no?


Beh, quello si, ma in linea di massima, la domenica, quando non ci sono gare, la si passa con i bambini, ma poi la notte si passa in garage a lavorare, a preparare tutto il possibile, con poche ore di sonno e tanta voglia di far bene.


Il vostro è un rally nel rally, ma è comunque importante vivere una realtà all’interno di un campionato italiano, che ha alcune tappe all’interno di un CIR, considerata la migliore serie nazionale al mondo...


Beh, sicuramente per noi è stata una stagione storica, anche perché sono gare che non avevamo mai visto, a parte un paio quando abbiamo potuto. Quest’anno fare tutte le gare e trovarsi a correre anche con dei campioni, con dei personaggi che fino a qualche tempo fa si vedevano solo in televisione, sicuramente ha creato un certo effetto. E’ stato tutto diverso correre insieme a loro rally così importanti che per noi sono stati anche un’avventura.


Dunque un bel successo, in più arrivato anche conquistando l’importante vittoria nel Trofeo Yokohama, Raggruppamento C. Ora c’è da decidere il futuro sportivo: si prova a scalare la vetta? O piuttosto è meglio respirare l’aria dei rally, magari da una prospettiva un pochino più defilata?


Noi siamo partiti dal bassissimo e chiaramente andiamo avanti per step ed in questo momento non c’è in programma di passare ad un’altra categoria, chiaramente se da oggi a domani non succede qualcosa di particolare. Già sarebbe bello poterlo rifare, quello si. Magari con ancora più avversari in alcune gare. La nostra è una classe economica, per noi poi lo è ancora di più, perché ci arrangiamo su tutto. Certo sei - sette gare per chi non si fa niente in casa possono anche risultare un po’ pesanti, però tutto sommato si può andare a correre con pochi soldi. Va anche detto che con il Trofeo Yokohama, oltre alla soddisfazione, abbiamo concretizzato qualcosa. Ce ne fossero altri di trofei. Comunque un trofeo è un aiuto, nel senso che per esempio per noi i soldi per le gomme sono tornati e non è certo poco.



Insomma, riteniamo interessante aver messo in luce questo spaccato nel mondo dei rally attuali, anche se certi gesti di sportività qui ricordati ed il modo di affrontare le corse, forse fanno pensare ad epoche diverse. Ed invece tutto questo riguarda la stretta attualità. Professionisti del volante, team dalla lunga esperienza con all’interno importanti strutture, equipaggi di livello con budget "robusti", ma anche piloti e navigatori che stringono i denti e saltano qualche notte di sonno, tutti insieme, riescono a far vivere forti emozioni e continuare a far crescere la storia dei rally. Si, questi sono i rally.


(articolo scritto da Enzo Cerrone, per Aci Sport)



 


Equipaggio: Armando Ioriatti (Trento) - Elia Molon (Schio).


Auto: opel Astra GSI classe N3


Scuderia: Hawk racing club capitanata da Filippo Bordignon.


Vincitori del campionato italiano rally terra 2 ruote motrici gruppo N


Vincitori del trofeo Yokohama (raggruppamento c)


Con i seguenti risultati: Liburna terra, 1° di classe


                 Rally Adriatico (cit-cirt), 1° di classe


                 Rally San Marino (cir-cirt), ritirati per rottura cambio 


                 Il nido dell’aquila, 1° di classe


                 Rally costa smeralda (Sardegna), 1° di classe


                 Rally della val d’Orcia, 1° di classe


 


Attualmente partecipano al trofeo RACE DAY e alla data odierna sono provvisoriamente 1° in classifica!