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Rally città di Schio

20.07.2018

       

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Giovanna Ossato - Presidente Scuderia P.S.G. Rally

 

  • Il percorso dell’edizione 2018 ricalca quello della scorsa edizione, qualche novità? La novità principale del 2018 è l’inserimento a calendario del 4° Rally Storico Città di Schio che anticiperà il rally moderno nella fase iniziale di sabato sera, per poi seguirlo durante la giornata di domenica. L’ultima sua edizione risale al lontano 2004 e quest’anno, vista la grande richiesta da parte degli appassionati di vetture storiche, abbiamo deciso di riproporlo.

 

  • Step by step il Rally Città di Schio si sta nuovamente consolidando, dopo alcuni anni di assenza, nel panorama rallistico....soddisfatti? Si, moltissimo. All’inizio è stata un po’ dura, se devo essere sincera, riprendere in mano un qualcosa considerato oramai perso non è facile. Ma con il gruppo che si è creato all’interno della Scuderia, stiamo ottenendo buoni risultati. Lavoriamo sodo per questo evento, ma ci divertiamo anche un sacco nel farlo, e questo è fondamentale. Se non ci divertissimo, sarebbe insostenibile la mole di lavoro che ti porta creare un evento così.

 

  • Confermati anche i consensi da parte delle Amministrazioni Comunali e dei partners. Penso che quando si cerca di fare il meglio e quando le cose vengono decise e discusse tutti assieme, non ci sia neanche bisogno dei consensi.....perchè vengono da se. Le Amministrazioni Comunali, i quartieri che attraversiamo, le persone che andiamo a "disturbare", se vengono coinvolte nel progetto diventano anch’esse parte del progetto e come tali poi si rispecchiano nel territorio. I nostri partner, senza i quali non potremmo esistere, hanno forse capito come lavoriamo e quale sia la passione che ci spinge a fare tutto questo. Abbiamo fatto loro toccare con mano il ns. lavoro, cerchiamo di renderli partecipi e loro ci danno fiducia e ci supportano nel ns. progetto.

 

  • Giovanna, una donna dalle mille risorse ed impegnata a livello nazionale nel settore: collabori con numerose realtà in tutta Italia, presidente di Scuderia, Organizzatore, vice-presidente della Commissione Sportiva dell’AC di Vicenza, direttore sportivo di un equipaggio impegnato nel Campionato Italiano Rally...come riesci in tutto questo? Alla base di tutto ci sono sempre la curiosità e la passione. Curiosità nel sapere ed apprendere sempre cose nuove, passione per lo sport automobilistico. Si, collaboro con diverse realtà a livello italiano (Sanremo, Marca, San Martino di Castrozza, Bassano, Modena Cento Ore, Terra Sarda, Casentino, per citarne alcune) e la cosa più bella è che conosci un sacco di persone e lavori con loro con la passione quale denominatore comune. Ad inizio anno mi è stato chiesto di far parte della Commissione Sportiva dell’AC di Vicenza quale vice-presidente, alla guida dell’imprenditore Luigi Battistolli e Rudy Dal Pozzo: un gruppo di lavoro composto dalle figure principali dello sport automobilistico vicentino che si trova 1 volta al mese circa per proposte e confronti sulle varie problematiche e/o iniziative. Direttore Sportivo?...un "titolo" un po’ azzardato per me, che non sento propriamente mio. Ho conosciuto il toscano Leopoldo Maestrini alla fine del 2017, un ragazzo giovane ma con una grande voglia di far bene, e mi ha chiesto se lo seguo nel Campionato Italiano come consulente (come mi definisco io). E’ stata una proposta molto stimolante per me, una sfida con me stessa per vedere questo sport sotto un altro punto di vista. Con lui finora ho affrontato le prime gare del CIR (Ciocco, Sanremo, Targa Florio, Isola d’Elba) e proprio nel week end del Rally Città di Schio lui sarà impegnato al Rally di Roma Capitale nel quale però non potrò essere (per ovvi motivi) presente, ma che seguirò da "casa". Poi ci sono i ns. ragazzi della Scuderia, impegnati nelle gare di zona, che ci danno delle gioie immense. Vedere i sacrifici che fanno per poter partecipare ad una gara e leggere poi sui loro occhi l’emozione di, non solo portarla a termine, ma anche ottenere dei risultati...non ha prezzo.

 

  • Concludendo, come organizzatore di questo "Città di Schio" che suggerimenti dai agli addetti ai lavori ed al pubblico? Tutto quello che posso dire è che noi abbiamo creato questo evento, e ci abbiamo messo tutto il nostro cuore. Ora chiedo a quelli che vorranno condividere con noi questi 2 giorni di passione sportiva, di volerlo fare con coscienza e cognizione di causa. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo, per cui cercate di ascoltare le direttive che vi vengono date dagli addetti ai lavori (Commissari di Percorso in primis) perché quello che dicono, lo dicono per il bene di tutti. Questo è uno sport bellissimo ma, come tantissimi sport, deve essere vissuto con intelligenza.